Mancano autisti, ''Contribuiremo a pagare la patente ai giovani'', Trentino Trasporti in difficoltà lancia un nuovo progetto: una ventina i lavoratori in meno sull'urbano
I problemi sono perlopiù registrati nel settore urbano dove la richiesta è maggiore. Tra le soluzioni messe in campo da Trentino Trasporti una riorganizzazione della turnistica e a breve il lancio di una sorta di 'Academy' per incentivare l'arrivo di giovani

TRENTO. Tra le figure professionali più difficili da reperire sul mercato del lavoro c'è una categoria di cui si parla poco ma che è importante: stiamo parlando degli autisti di autobus. Un lavoro che nel corso degli anni sembra aver perso appeal e a saperlo bene è Trentino Trasporti che proprio in questi mesi sta cercando di correre ai riparti per la continua carenza di personale, principale causa anche di malumore fra i lavoratori che in alcuni casi hanno trovato difficoltà a prendersi alcuni giorni di ferie.
“Ci sono delle difficoltà nel dare le ferie nel momento desiderato e questo è dovuto sicuramente alla carenza di personale rispetto la pianta organica che abbiamo” ha spiegato a il Dolomiti Diego Salvatore, presidente di Trentino Trasporti. “Ad oggi – continua – ci mancherebbero una ventina di autisti e la difficoltà maggiore riguarda l'urbano di Trento”.
Riuscire a coordinare ferie e permessi con i turni non è semplice anche se l'Azienda ha sottolineato l'impegno nel consentire agli autisti quanto richiesto, soprattutto durante le festività, come quelle natalizie, dove le richieste sono elevate.
Il problema come già registrato in altri settori economici è solo uno: mancano lavoratori. Ecco allora che per affrontarlo Trentino trasporti ha deciso di utilizzare due strade, la prima riguarda la riorganizzazione dei turni e la seconda l'introduzione di un progetto nuovo, una sorta di Academy, per cercare di avvicinare i giovani al mondo lavorativo degli autisti.
“Proprio per andare incontro – spiega Salvatore – alle varie esigenze stiamo cercando di organizzare i turni per avere più disponibilità di mandare il personale in ferie quando lo chiede. Il servizio rimane inalterato e viene garantito all'utenza”.
Su questo si inserisce, poi, anche il nuovo progetto di reclutamento del personale. “Sappiamo benissimo che il problema è quello del trovare lavoratori – spiega il presidente di Trentino Trasporti – e per questo stiamo mettendo in piedi un progetto, una sorta di Academy attraverso la quale prendiamo dei giovani senza patente, dobbiamo vedere la forma giuridica più corretta, per fargli conseguire la patente anche con la contribuzione per parte del costo dalla società. Il giovane, una volta passato il periodo di formazione e conseguita la patente entrerà direttamente in servizio”.
L'obiettivo è quello di venire in contro ai tanti ragazzi che non anno le disponibilità economiche per pagarsi la patente per guidare l'autobus. “I tempi rispetto al passato – conclude Salvatore – sono cambiati. Una volta erano centinaia i candidati ai concorsi ora arriviamo a 50 o 60. E questo nonostante offriamo contratti a tempo indeterminato”.













